Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Uno strumento per tutti
 

Le pubblicazioni

Dal 1976 al 2001 il Centro regionale,ora Servizio catalogazione, formazione e ricerca dell'ERPAC ha intrapreso un’attività divulgativa con la pubblicazione dei Quaderni, per far conoscere, attraverso i dati e le immagini raccolti Comune per Comune, le diverse tipologie di beni, dalle architetture ai manufatti tessili, dagli affreschi alle oreficerie ecclesiastiche, dai beni numismatici a quelli archeologici.
Sono stati anche presi in esame temi di particolare rilevanza, meritevoli di studi specifici e di volumi monografici.

I cataloghi di mostre

L’esperienza maturata nell’ambito della documentazione fotografica ha favorito il suo coinvolgimento nella realizzazione di apparati illustrativi per cataloghi di mostre. In questi libri spesso sono presentati i risultati di campagne di catalogazione volte ad approfondire singoli artisti o raccolte poco note.
Sono state fotografate le opere e gli allestimenti di alcuni eventi espositivi. In occasione della mostra dedicata all’artista triestina Miela Reina è stata documentata tutta la sua singolare produzione (4000 diapositive).

I fondi e le collezioni dei musei

Dalla metà degli anni Novanta si sono avviate numerose campagne di catalogazione con Enti e Istituzioni che hanno visto il fotografo del Centro regionale, ora Servizio catalogazione, formazione e ricerca, Gianni Benedetti, impegnato nella ripresa di intere raccolte museali, di beni diffusi sul territorio, di collezioni e fondi pubblici.
Le immagini digitali possono venire realizzate anche dal catalogatore stesso al quale sono fornite indicazioni adeguate alla specificità del compito e assistenza nell’allestimento del set.
Quantità e varietà contraddistinguono le raccolte dei musei etnografici: da strumenti per la vinificazione a testimonianze di arte fabbrile, dalle carrozze ai manufatti lignei. La specificità delle collezioni di monete e di oreficerie evidenzia l’importanza delle luci e delle inquadrature per la lettura dei particolari esecutivi, come nelle opere d’arte l’attenzione alla superficie o alla stesura del colore ne completa l’analisi.
Esistono progetti nati in collaborazione con realtà culturali del territorio dove la catalogazione ha avuto finalità di ordinamento, salvaguardia e valorizzazione dei beni considerati. Si è poi costituito un fondo dedicato a Villa Manin. Altro nucleo distinto è quello relativo al sisma del 1976: materiali eterogenei che descrivono il Friuli devastato dal terremoto.


Data pubblicazione 08/06/2016