Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Le buone prassi
 

[Fotografia Italo Michieli, Archivio CRAF]

La scansione digitale va considerata come attività di conservazione e di documentazione, anche in previsione dell’utilizzo delle immagini prodotte.
Dopo una prima inventariazione nella quale i materiali sono suddivisi e organizzati per una corretta conservazione, è consigliato catalogarli secondo standard ministeriali e renderli consultabili on line, mantenendo comunque l’integrità dei fondi fotografici.
È dunque necessario effettuare gli interventi di conservazione delle fotografie contestualmente alla loro digitalizzazione, secondo una prassi che eviti il rischio di rovinarli. I materiali analogici devono essere puliti superficialmente, senza intaccare in alcun modo né la superficie emulsionata né il supporto che la contiene (vetro, pellicola, carta, cartoncini) e successivamente digitalizzati a colori (RGB), anche per il bianco e nero, ad alta risoluzione e mantenendo le dimensioni originali dei supporti (in un rapporto dunque di 1:1).
Per i positivi va documentato anche il verso e, ove presente, anche il cartoncino sul quale sono incollati.

Gli archivi analogici

È importante che lo spazio destinato alla conservazione possa garantire condizioni costanti di temperatura e umidità relativa. Le fotografie andranno raccolte in scatole, buste e album, prodotti con materiali specifici, a norma, e depositate in armadi metallici con ante chiudibili per proteggerle dalla polvere.
Si deve evitare di scrivere o di applicare adesivi direttamente sulle fotografie, indicando sulle buste la numerazione inventariale. Gli album fotografici originali, se ancora in uno stato discreto, vanno mantenuti nella loro interezza, interponendo fogli leggeri di carta speciale tra una pagina e l’altra. Quando le fotografie appaiono in pessime condizioni è opportuno rivolgersi a professionisti specializzati, senza improvvisare aggiustamenti posticci.

Gli archivi digitali

I supporti di archiviazione digitale si sviluppano con sempre maggior rapidità. Nel corso degli ultimi anni si è passati dai floppy disk a supporti ottici di diversa capacità, CD e DVD. Per la conservazione a lungo termine dei file maggior garanzia è data da hard disk con elevate capacità di memoria. Utilizzare supporti dedicati che permettano di raccogliere insieme tutti i file delle immagini, ne agevola la ricerca.


[Fotografia Italo Michieli (Archivio CRAF)]


Data pubblicazione 09/02/2016