Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Lacus Timavi

 

Anticamente, la zona compresa fra le attuali risorgive del fiume Timavo e Monfalcone presentava caratteristiche molto diverse da quelle odierne: essa era infatti occupata da un ampio bacino a carattere lagunare, ricordato dalle fonti classiche come Lacus Timavi e descritto quale luogo di incomparabile bellezza e sacralità.
Se la sua storia affonda le radici nella mitologia e nel culto di divinità e di eroi, le scoperte archeologiche documentano come il Lacus Timavi almeno dall'età protostorica fosse sede di approdi, scambi e commerci. Durante l'epoca romana, qui si sviluppò un complesso sistema insediativo, testimoniato da numerose ville residenziali-produttive sorte lungo la linea di costa e dotate di impianti per la lavorazione, lo stoccaggio e la commercializzazione di prodotti dell'agricoltura, dell'allevamento e della pesca. A queste realtà erano connessi porticcioli, approdi, impianti termali, luoghi di culto, infrastrutture, come la mansio Fons Timavi, una stazione di sosta per viaggiatori e animali posta lungo l'importante direttrice viaria Aquileia-Tergeste, che lambiva il Lacus

A questo luogo d'eccezione e alla sua storia altrettanto ricca e affascinante, quale ci è stata restituita dalle fonti letterarie ed epigrafiche e dalle ricerche archeologiche, è dedicato il documentario Lacus Timavi, realizzato nel 2011 dall'Ufficio Stampa - Produzioni televisive della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia e il Comune di Monfalcone (GO).