Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Tra Natisone e Isonzo: storia e archeologia di un territorio

 
Il Progetto comunitario Tra Natisone e Isonzo: storia ed archeologia di un territorio (Programma Interreg Italia-Slovenia IIIA 2000-2006), è stato attuato nel 2004-2006 dall'Università degli Studi di Trieste (Dipartimento di Scienze dell'Antichità, ora Dipartimento di Studi Umanistici), iniseme con altri partner italiani e sloveni, con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio storico-archeologico del territorio compreso tra l’alto corso del Natisone e il medio corso dell’Isonzo, dalla Preistoria al Basso Medioevo.

All'interno del progetto ha assunto particolare importanza la definizione di una Carta archeologica del territorio (in Italia, comuni di Drenchia, Cividale del Friuli, Corno di Rosazzo, Grimacco, Prepotto, Pulfero, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Savogna, Stregna; in Slovenia, comuni di Bovec, Goriška Brd, Kanal, Kobarid, Nova Gorica, Tolmin), redatta a seguito di indagini territoriali, bibliografiche e archivistiche.
La banca-dati risultante dal lavoro di analisi territoriale comprende 257 schede di evidenza archeologica e 73 schede di reperto archeologico.

Per consentire la massima fruibilità di questo materiale, le schede sono ora rese disponibili in edizione digitale come file di testo, grazie ad un accordo tra il Servizio catalogazione, formazione e ricerca dell'ERPAC e il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Trieste, nell'ambito di un più ampio progetto di valorizzazione degli archivi archeologici dell'ateneo giuliano.

Le schede del patrimonio archeologico dell'intero territorio regionale, costantemente aggiornate, sono consultabili all'interno del Catalogo dei beni culturali e della piattaforma webGIS della Carta dei Beni Culturali.