Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

A Gorizia continuano le mostre ERPAC

 

Dai grandi classici della pubblicità italiana del ‘900 agli abiti di Capucci interpretati da Massimo Gardone, ai kimono del ‘900 tra modernità e arte occidentale.

“Sogni di latta… e di cartone. Tabelle pubblicitarie italiane 1900-1950” a palazzo Attems Petzenstein, in piazza Edmondo De Amicis, 2, a Gorizia, fino al 27 gennaio 2019 Per informazioni: tel. +39 0481 547499; musei.erpac@regione.fvg.it

In mostra si potranno vedere circa 400 esemplari di tabelle pubblicitarie in latta e cartone appartenenti ad una straordinaria collezione privata udinese totalmente inedita: quella di Stefano Placidi, costruita in 35 anni di attività collezionistica. La rassegna, a cura di Piero Delbello e Raffaella Sgubin, accompagna il visitatore lungo un percorso di 50 anni di storia del Novecento.

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“L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” al Museo della Moda e delle Arti Applicate, Borgo Castello, 13, a Gorizia, fino al 14 febbraio 2019 Per informazioni: tel. +39 0481 533926 / +39 0481 530382; musei.erpac@regione.fvg.it

Dal regno di Flora Roberto Capucci, uno dei padri fondatori della moda italiana e figura di straordinario rilievo nel panorama artistico e culturale, ha tratto sovente ispirazione: la mostra nasce dall’incontro tra i fiori eterei di Massimo Gardone e quelli materici di Roberto Capucci, che si sostanziano in serici velluti, rasi e taffetas.

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“Occidentalismo. Modernità e arte occidentale nei kimono della Collezione Manavello. 1900-1950” al Museo della Moda e delle Arti Applicate, Borgo Castello, 13, a Gorizia, fino al 17 marzo 2019 Per informazioni: tel. +39 0481 533926 / +39 348 1309981; musei.erpac@regione.fvg.it

Tra i pochissimi musei dedicati alla moda presenti sul territorio nazionale, il Museo della Moda di Gorizia è ora anche il primo museo italiano a indagare un particolarissimo settore dell’arte: nell’immaginario collettivo occidentale il kimono rappresenta l’icona stessa del Giappone nella sua veste suadente di raffinatezza ed esotismo. Ma pochi sanno che una cospicua parte dei kimono prodotti entro la prima metà del Novecento, cioè i kimono Meisen, sfugge decisamente a questa categoria, adottando fantasie suggerite dai movimenti d’Avanguardia.

(ph: Sconfinare)


Data pubblicazione 07/01/2019