Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Vietato non toccare

 

Al Museo del Territorio  di San Daniele del Friuli, in via Udine, 4, inaugurato il progetto espositivo della sezione archeologica per non vedenti e ipovedenti.

L’inaugurazione

Il 7 marzo 2017 il Museo del Territorio di San Daniele del Friuli ha inaugurato il proprio percorso museale della sezione archeologica, dedicato a non vedenti ed ipovedenti: erano presenti  la dott.ssa Casucci in rappresentanza della Soprintendenza, l’ERPAC nella persona della dott.ssa Auriemma, l’Unione Italiana Ciechi Sezione di Udine con il suo presidente, oltre naturalmente ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale, alla Direttrice della Biblioteca Guarneriana e del Museo del Territorio Elisa Nervi, al Presidente dell’Associazione Vivi il Museo (che collabora con il  Comune nella gestione del Museo stesso) e all’archeologa Tiziana Cividini curatrice del percorso.

 Il Museo del Territorio
Il progetto fa seguito ad una serie di azioni che stanno coinvolgendo il Museo dal 2015, ed in particolare la sua sezione archeologica.
Il Museo del Territorio nasce nel 2004 ed è un museo misto, che contempla al suo interno una sezione etnografica, la sezione con il lascito di Giuseppe Vidoni e le opere d’arte raccolte dall’insigne psicologo sandanielese, una sezione d’arte sacra, una sezione ebraica e una sezione archeologica.
Al riallestimento  della sezione (inaugurato nel 2015) è seguita la realizzazione di un Quaderno didattico, ma come annunciato nell’occasione della sua presentazione al pubblico, il Museo ha quindi puntato all’obiettivo di parlare un linguaggio aperto a tutti, e quindi attento anche alle persone svantaggiate.
 
L’impegno per le persone svantaggiate
Il primo step in questa direzione è stato quello di produrre delle audio guide per la fruizione dell’intero percorso museale, cui ora è seguito l’allestimento di un percorso dedicato a non vedenti ed ipovedenti.
Il percorso è stato curato dall’archeologa Tiziana Cividini e realizzato dall’Associazione Vivi il Museo e dal Comune di San Daniele, proprietario del Museo stesso. Alla sua concretizzazione ha contributo in maniera determinante anche la stretta sinergia creata con la sezione udinese dell’Unione Italiana Ciechi, che ha offerto la propria consulenza specifica.
 
L'esposizione
La scelta fatta al Museo del Territorio è stata quella di inserire il percorso all’interno della sezione archeologica, su di un bancone, della lunghezza di circa 12 metri, continuo, senza ostacoli, sulla cui lunghezza corre un “filo di Arianna” consistente in una corda di grande spessore che ogni 80 cm. si piega a creare sul piano un anello, segnalando così la presenza all’interno di questo occhiello, di un oggetto da “visionare”. 
Si tratta complessivamente di 17 pezzi, due dei quali sono originali lastre sepolcrali lapidee, la cui conservazione non è compromessa dall’essere toccate occasionalmente: i restanti pezzi sono in parte riproduzioni fedeli in 3D di reperti effettivamente presenti nella collezione museale ed in parte, invece, si tratta di ricostruzioni in terracotta di vasellame. 
Ogni oggetto è accompagnato da una didascalia in braille posta sul piano, mentre per gli ipovedenti le didascalie, in corpo di carattere grande, sono visibili su display retroilluminati oppure su schede collocate sul fronte del piano d’appoggio che possono essere asportate e guardate mediante gli strumenti d’ingrandimento che il singolo visitatore ipovedente ha con sé.