Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Il castello di Ahrensperg tra storia e archeologia

I resti del castello di Ahrensperg sorgono nelle vicinanze di Biacis, in comune di Pulfero (UD), presso la chiesetta di San Giacomo Apostolo.
ll fortilizio esisteva già nel 1251 ed era dislocato in posizione strategica a controllo della strada di collegamento tra Cividale e la regione transalpina del Norico (Austria), facendo parte del sistema di complessi fortificati bassomedievali lungo il fiume Natisone, insieme con i castelli di Antro (con cui era in contatto visivo), Urusbergo, Gronumbergo e Zuccola.

L'anno 1364 segna la distruzione del castello, nell’ambito delle ostilità che contrapposero il Patriarca Lodovico della Torre al duca Rodolfo IV d’Asburgo, ma sappiamo che l'area continuò a essere frequentata ancora nei secoli successivi, anche per via della presenza della chiesetta, risalente al 1511 e dedicata originariamente ai Santi Giacomo e Anna.
Dalla demolizione del XIV secolo fu risparmiata la torre quadrangolare che, restaurata nel 1927, costituiva l’unica struttura chiaramente visibile del fortilizio medievale fino a tempi recenti. 

A partire dal 2003 si sono succedute diverse campagne di scavo da parte dell'Università di Udine, nel corso delle quali sono tornati alla luce tratti di mura, alcuni ambienti e ulteriori strutture del complesso castellano; numerosi, poi, sono i reperti mobili emersi dagli scavi, ora conservati presso il Museo archeologico medievale di Attimis. 
Le indagini hanno costituito anche la premessa per il restauro e la valorizzazione dei resti del castello e della chiesa, quest'ultima tuttora in uso.

   torre castellana    chiesa cinquecentesca dei Santi Giacomo e Anna    scavi archeologici del castello

Le schede di catalogo 

All'interno del SIRPAC sono catalogati 200 reperti provenienti dagli scavi archeologici, selezionati per restituire un quadro della cultura materiale dell'epoca, come anche delle attività che si svolgevano nel castello e del tenore di vita dei suoi abitanti. 
La maggior parte dei reperti è costituita da suppellettili per la cottura, la consumazione e la conservazione dei cibi; come materiale prevale la ceramica grezza, ma non mancano gli oggetti in vetro. Tra gli arredi, risultano interessanti alcune colonnine decorative da camino, mentre altri oggetti rimandano a sistemi di chiusura, come due chiavi e un boncinello.
Alla sfera personale appartengono accessori e complementi per l’abbigliamento (un anello, alcune fibbie, un bottone, uno spillone in lega di rame e argento).
L’ambito militare e cavalleresco è rappresentato, fra l’altro, da cuspidi di proietti per arma da corda, sproni e finimenti per equini.

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