Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Istituto Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia

Carrozze a quattro ruote

Le 31 carrozze a quattro ruote sono modelli diversi per dimensioni e peso.

 

Quelli più piccoli venivano attaccati a un tiro singolo o a una pariglia, mentre quelli più grandi potevano essere trainati anche da tiri multipli. Tra le vetture di maggior pregio la collezione include mezzi per l'uso privato appartenute a nobili famiglie dell'epoca. Si tratta di un Omnibus privato, appartenuto ai Principi Tomasi di Lampedusa, fabbricato dalla carrozzeria Lucchetti di Bergamo, indicata sui mozzi delle ruote, utilizzata negli anni a cavallo dell'Ottocento in occasione di gite in campagna, caratterizzato da raffinatissime finiture e tessuti, completa di cesto portavivande al sommo; un Landau, elegantissimo modello dall'uso anche di gala con interni signorili in cuoio, fabbricato in Italia, datato 1903, con cassa chiusa da doppio mantice in cuoio centinato, convertibile in scoperta; sui fianchi e sui fanali riporta lo stemma della famiglia nobile inglese alla quale è appartenuto e un Phaeton siamese, con soffietto utilizzabile in posizione anteriore o posteriore, proveniente dalla Corte reale di Svezia, databile al 1870-80, con monogrammi sui lati, di grande eleganza per il telaio e i tessuti. Il Re Gustavo V di Svezia lo conduceva personalmente con soffietto sulla cassa anteriore per le battute di caccia, mentre si faceva condurre dal cocchiere per la rivista dei reparti, con soffietto ribassato nella cassa posteriore. Si segnalano ancora un raro esemplare di British Omnibus, molto elegante e con interni raffinati, impiegato come mezzo pubblico per percorrere tra il 1950 e il 1960 del XIX secolo la tratta Brighton-Londra; un Coupè circulaire, realizzato da Cesare Sala di Milano, il maggiore carrozziere italiano e uno dei maggiori d'Europa, dotato di cassa chiusa fissa per viaggi anche lunghi, di grande effetto per il colore blu-Cina di tutta la tappezzeria e carrozzeria, appartenuto alla famiglia Lauda. Significativa vettura per illustrare il tema del viaggio e degli usi e costumi dell'epoca, una Berlina da viaggio, utilizzata dall'alta borghesia, costruita a Torino dalla ditta Rossi, databile al 1830-1850, di grande tono, realizzata secondo gli stilemi del Settecento, come il palchetto posteriore per il lacchè; di gala e i montatoi di salita avvolgibili a libro. Notevoli gli interni per i tessuti damascati originali del tempo in ottimo stato di conservazione; alla categoria delle carrozze con cassa aperta o apribile più adatte al diporto o comunque a brevi spostamenti appartiene una bellissima Landaulette dell'ultimo decennio dell'Ottocento, con interni ricercati di raso color champagne e ricami in filato d'oro. Da segnalare infine una diligenza, che trasportava fino a 13 persone, più l'eventuale guardia armata, nel caso si portassero anche valori postali; una carrozza cosiddetta dottorina, impiegata dai medici per le visite domiciliari ai pazienti e una Pony Wagonette, carrozza per i giochi dei bambini, da attaccare a un cavallo o a una pariglia di pony o cani.

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