Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Disegni: Id Scheda 1412
 
SPILIMBERGO (PN)
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Scuola Mosaicisti del Friuli
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Galleria e archivio Scuola Mosaicisti del Friuli
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XX ( 1936 - 1936 )
Černigoj Augusto (1898/ 1985)
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CARTONE carta/ pittura a tempera
GESÙ ASCIUGATO DA SANTA VERONICA
Il bozzetto raffigurante "L'incontro con la Veronica" fu realizzato dall'a rtista triestino Augusto Cernigoj nel 1936 su proposta del direttore dell a Scuola del Mosaico, Antonio Baldini, con il quale aveva instaurato, già d a un anno, un rapporto di amicizia e di stima per il confronto personale s ul piano didattico oltre che artistico. I suggerimenti tecnici del Bald ini guidarono Cernigoj nella realizzazione dei bozzetti raffiguranti tutti gl i episodi della Via Crucis, di cui "L'incontro con...
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Il bozzetto raffigurante "L'incontro con la Veronica" fu realizzato dall'a rtista triestino Augusto Cernigoj nel 1936 su proposta del direttore dell a Scuola del Mosaico, Antonio Baldini, con il quale aveva instaurato, già d a un anno, un rapporto di amicizia e di stima per il confronto personale s ul piano didattico oltre che artistico. I suggerimenti tecnici del Bald ini guidarono Cernigoj nella realizzazione dei bozzetti raffiguranti tutti gl i episodi della Via Crucis, di cui "L'incontro con la Veronica" rappre sent a un campione della serie: "Poichè ha usato il sistema divisionista p untin ato, anzichè ad impasto, il fondo della carta viene ad avere un valo re imp ortantissimo di massa. Tutto l'insieme degli interstizi tra pennell ata e p ennellata viene a formare una massa di colore reale che influisce a dare u n'intonazione voluta al cartone e il mosaicista sarebbe costretto ad impos tare una tinta analoga in tutte le zone delle tinte locali e a t enere tutt e le gamme di tinte locali tendenti a quella intonazione piutto sto che all a reale pigmentazione di colore, segnata nelle singole zone c ol pennello. ...Per bandire equivoci e interpretazioni musive artificiose meglio tener e come fondo il cartoncino grigio caldo" (lettera di Baldini Antonio a Cer nigoj Augusto, Spilimbergo, 24 dicembre 1936, b.71, part. 99 ). Il lavoro n asce in risposta a un'importante commissione fatta alla Scu ola Mosaicisti del Friuli dalla ditta "Firma David & Martina", impresa di Terrazzo e Mosa ico, attiva a Enschede, in Olanda: proprietario della ditt a è il signor Gi obatta Martina "che da vari anni si sforza di introdurre e valorizzare in Olanda il mosaico friulano... per lui si fa, per campione , una Via Crucis in smalto veneziano" (lettera di Baldini Antonio al cav. prof. Someda, dir ettore del Civico Museo di Udine, Spilimbergo, 23 giugno 1937, b.71, part. 99). I primi "quattro bozzetti con disegno dei quattord ici riquadri di Via Crucis del professor Cernigoj" furono mandati in visio ne al committente n el corso dei primi mesi del 1937: Martina li trovò "be llissimi e anche al gusto di qui" (lettera di Martina Giobatta a Baldini A ntonio, Enschede, 18 febbraio 1937, b.99). Anche se realizzati in mosaico non furono venduti a d alcun cliente. Le Via Crucis vengono ordinate dalla ditta "Firma David & Martina" su commissione di un Parroco di Enschede, c he le deve collocare "a tre metri dal suolo ... subito sotto le vetrate de corative, in cui pred omina il colore blu-porpora, giallo e verde chiaro" (lettera di Martina Gi obatta a Baldini Antonio, Enschede, 3 aprile 1937, b.99). Il soggetto, sec ondo il Martina, deve avere "figure espressive", m a evidentemente svincola te dal gusto moderno per il "deforme" e per la si ntesi compositiva, visto che in una nota specifica che "... i bozzetti de l professor Cernigoj sono ... meno fortunati ..., speriamo in un'altra occ asione" (lettera di Marti na Giobatta a Baldini Antonio, Enschede, 3 april e 1937, b.99). Sarà, infat ti, il pittore udinese Saccomani a realizzare u n cartone per Via Crucis, i cui moduli compositivi tradizionali incontrera nno il favore del committen te e porteranno in porto l'affare: il Baldini gli ha consigliato, infatti, "tipi pittorici primitivi, ... sull'esempio d el Morgari, ... o della stat uaria e del ritratto romano, ... con scena a emplice e severa" (lettera di Baldini Antonio al pittore Saccomani, Spilim bergo, 17 aprile 1937, b.99). Nel delineare i soggetti Cernigoj supera gli schemi tradizionali vincolat i al genere sacro. Fa rivivere le scene con intima adesione e le reinventa in modo del tutto personale, con narrazione evidente e sintetica e con tr atti incisivi del disegno per trasmettere i l senso di profonda drammaticit à che caratterizza la vita dell'uomo. Del resto lo stesso incontro tra la Veronica e Gesù Cristo, anche se essenzial e, privo di atmosfera paesaggist ica e coreografica, rivela una profonda i ntimità nell'incrociarsi degli sg uardi dei due protagonisti.