Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Musei Collezioni Fondi: Id Scheda 73
 
GEMONA DEL FRIULI (UD) OSPEDALETTO
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Mulino Cocconi
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Museo dell'Arte molitoria Mulino Cocconi
etnografico
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Ecomuseo delle Acque del Gemonese
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Il Museo dell'Arte molitoria è allestito al piano terra del Mulino Cocconi, situato al centro del borgo che ne prese il nome, in località Ospedaletto. L’attuale struttura risale all'inizio dell'Ottocento, come dichiara la data, 1806, incisa nella chiave di volta del portale, assieme alle iniziali del proprietario B. C., anche se già nel XV secolo in questa stessa località operava un mulino con sega. Il sito appare molto significativo per la vita economica e sociale del territorio, trattandosi de...
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Il Museo dell'Arte molitoria è allestito al piano terra del Mulino Cocconi, situato al centro del borgo che ne prese il nome, in località Ospedaletto. L’attuale struttura risale all'inizio dell'Ottocento, come dichiara la data, 1806, incisa nella chiave di volta del portale, assieme alle iniziali del proprietario B. C., anche se già nel XV secolo in questa stessa località operava un mulino con sega. Il sito appare molto significativo per la vita economica e sociale del territorio, trattandosi dell’unico dei numerosi opifici alimentati dalla roggia detta plovia, cioè pubblica, proveniente dal Tagliamento, che si è riusciti a recuperare dopo il terremoto del 1976. Per questo motivo il piano terra, l’antica sala di macinazione, dove sono conservati gli strumenti e gli ingranaggi che consentivano al mulino di operare, è stato vincolato dalla Soprintendenza per le belle arti e il paesaggio. L'edificio ospita al primo piano il Centro di educazione ambientale, cuore dell'Ecomuseo delle acque del Gemonese, che si propone di documentare e valorizzare i siti naturali e le manifestazioni della cultura materiale e immateriale.

Gli strumenti di un mulino
La campagna di catalogazione, effettuata nel 2007, ha riguardato tutti gli oggetti conservati nel museo, consentendo di...

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Gli strumenti di un mulino
La campagna di catalogazione, effettuata nel 2007, ha riguardato tutti gli oggetti conservati nel museo, consentendo di individuare all’interno della collezione diverse tipologie di attrezzi, come le misure di capacità e peso di granaglie e macinati, le macchine per sgranare le pannocchie e gli strumenti utilizzati per la manutenzione delle due macchine molitorie presenti nell’opificio. Delle originali tre macine in pietra rimangono infatti il mulino ad acqua, in funzione fino al 1973, assieme ad un mulino a cilindri in ghisa della fine dell’Ottocento; mentre un piccolo mulino a palmenti è stato realizzato in scala ad hoc per permettere di comprendere il funzionamento degli ingranaggi. Gli oggetti sono particolarmente significativi da un punto di vista antropologico, in quanto si trovano nel luogo del loro utilizzo. Le schede risultano curate nella descrizione del bene e del suo funzionamento, grazie alle informazioni tratte dalle diverse testimonianze orali e filmate, conservate nel centro di documentazione dell’Ecomuseo.